L'articolo a cui fai riferimento è su:
http://www.tartaclubitalia.it/documenti/relazioni.htm
Patologie del guscio dei cheloni del Dott Bielli a pagina 14
...........COSA NON FARE
L’errore che più comunemente si può commettere e che porta alle peggiori conseguenze è quello di soprassedere e sottovalutare il problema.
Ferite aperte si possono infettare e permettere lo sviluppo di larve di mosca o altri insetti (miasi) con risultati disastrosi e non di rado letali.
Pertanto gli animali vanno osservati attentamente e regolarmente per scoprire eventuali problemi nelle fasi iniziali.
Tra i disinfettanti non vanno utilizzati alcool (e sostanze che ne contengono), acqua ossigenata, mercuro cromo e composti iodati nella loro forma pura; anche altri prodotti normalmente commercializzati per uso umano risultano spesso inefficaci.
In corso di sospette infezioni va posta molta attenzione nell’instaurare terapie antibiotiche avventate: il farmaco che poteva aver funzionato (??) lo scorso anno non è detto che funzioni ora.
L’uso indiscriminato di farmaci antimicrobici comporta inoltre il rischio di selezionare, a livello ambientale, dei ceppi batterici resistenti a determinati farmaci con il risultato di creare difficoltà nel controllo a posteriori di quella stessa infezione.
Citazione:
Messaggio inserito da Carmen
Si,
ma Loana diceva dche sulle tarte non si deve assolutamente usare l'acqua ossigenata....
purtroppo non si ricorda dove ha sentito questa cosa,
sarebbe interessante approfondire perchè io comunque, l'acqua ossigenata l'ho sempre usata .